Leggi il racconto di Teresa, Tour Leader del nostro ultimo viaggio in Uzbekistan.
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Ci sono viaggi che iniziano molto prima di partire, evocati da un libro o dalle note di una canzone come Samarcanda.
Il mio approccio con l’Uzbekistan è nato così: dal sogno di una Terra lungo la Via della Seta, che si è rivelata un capolavoro di storia e spiritualità, avvolta nelle maioliche turchesi, blu e oro dei suoi monumenti.
Dalle stazioni d’arte della metropolitana di Tashkent alla maestosità della Piazza del Registan a Samarcanda fino all’incanto di Bukhara al tramonto e alle antiche mura di Khiva.
Il gruppo Viaggi Bolgia nella Piazza del Registan a Samarcanda
Ogni città ha accolto me e il nostro gruppo di viaggiatori come un museo a cielo aperto.
Ma cuore del viaggio é stato l’incontro e il confronto con la gente uzbeka: un popolo straordinariamente affabile e dai sorrisi fieri di mostrare i loro denti dorati.
Abbiamo condiviso un pranzo tradizionale, seguendo passo dopo passo la preparazione del Plov, piatto nazionale a base di riso, carne di montone, carote aglio e spezie. Abbiamo camminato tra villaggi, mercati vivaci e colorati e strade dove il tempo sembra essersi fermato.
La nostra presenza attirava spesso la curiosità della gente ben felice di lasciarsi fotografare e di "mischiarsi” con il nostro gruppo.
Il nostro tour ha seguito un itinerario ben studiato. Siamo partiti da Tashkent, capitale di sorprendente vitalità, dove passato e modernità sovietica si incontrano.
In poco più di due ore, con un comodo treno ad alta velocità Afrosiyob, abbiamo raggiunto Samarcanda, città incredibile, ricca di storie e leggende.
Oltre alla spettacolare Piazza del Registan e delle sue madrase, mi ha particolarmente colpito la bellissima necropoli di Shah-I-Zinda, con le sue straordinarie decorazioni.
Un altro viaggio in treno ci ha portati a Bukhara, con il suo centro storico unico: un labirinto di vicoli in mattoni color argilla dominato dall'imponente minareto Kalyan, ancora più suggestivo al tramonto.
Le mille sfumature di blu
Infine, attraversando via terra il deserto rosso del Kyzilkum, siamo arrivati a Khiva, piccola città gioiello racchiusa nelle sue antiche mura.
Nel cuore di Itchan Kala, la città vecchia, si trova il Kalta Minor: un minareto cicciotto e incompiuto, interamente rivestito di maioliche turchesi. Fantastico!
D️a qui, al termine, siamo ripartiti da Urgench.
Per tutta la durata del tour, la nostra guida locale Suxrob, alias Sebastiano, è stata impeccabile. Con il suo italiano perfetto ha arricchito ogni visita con spiegazioni e racconti, diventando il nostro vero Angelo Custode.
Fin dall'inizio si è creata una perfetta sinergia tra me, punto di riferimento per tutti i viaggiatori, e il nostro Suxrob.
La meraviglia dei luoghi visitati e la curiosità verso usi e costumi diversi hanno unito ancora di più il gruppo. È questo uno degli aspetti che porto con me dell’Uzbekistan: non soltanto monumenti e città straordinarie, ma incontri, condivisione e curiosità vissuti insieme.
Un grazie a tutto il gruppo che ha scelto di scoprire l’Uzbekistan con noi. È stato un vero piacere accompagnarvi in questo viaggio e condividere insieme tante emozioni ed esperienze.
Katta Rahmat (grazie)!
Teresa - Consulente Leasure Travel Viaggi Bolgia e Tour Leader