Dalle inquietudini della Secessione viennese ai colori d’autunno del Giardino Monumentale di Valsanzibio. Una giornata tra arte e natura, che unisce la mostra dedicata a Klimt, Schiele e Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea al MUVEC di Mestre a uno dei più importanti giardini barocchi italiani.
Partenza da Trento e dalle località previste in autopullman per Mestre, dove, al MUVEC - Casa della Contemporaneità, incontriamo la guida per la visita alla mostra Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea.
Il percorso prende avvio dai tre grandi protagonisti della Secessione viennese - Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka - per raccontare come il corpo sia stato rappresentato e interpretato dagli artisti. Il viaggio prosegue attraverso le opere di altri importanti artisti, da Felice Casorati e Guido Cadorin fino alla contemporaneità, mettendo a confronto differenti modi di rappresentare e vivere il corpo.
Tempo a disposizione per il pranzo libero, con la possibilità di scoprire anche il centro di Mestre, spesso trascurato dagli itinerari più consueti, ma che offre interessanti scorci e occasioni per una passeggiata.
Grotta dei Venti, particolare della Peschiera dei Venti presso il Giardino Monumentale di Valsanzibio
Nel pomeriggio trasferimento a Valsanzibio e incontro con la guida per la visita del Giardino Monumentale di Villa Barbarigo, uno dei più importanti esempi di giardino barocco italiano, premiato nel 2003 come il più bel giardino d’Italia e, nel 2007, riconosciuto come il terzo più bello d’Europa.
Realizzato tra il 1665 e il 1696 su progetto di Luigi Bernini, architetto e fontaniere pontificio, fratello del celebre Gian Lorenzo, il giardino nacque per volontà della famiglia Barbarigo in seguito a un voto fatto durante la peste del 1630-31. Il Cardinale Gregorio Barbarigo ispirò il suo complesso percorso allegorico, concepito come un cammino simbolico dall’Errore alla Verità e dall’Ignoranza alla Rivelazione.
Dopo oltre 360 anni, il giardino conserva pressoché intatto il suo impianto originario. Bossi sempreverdi secolari, piante provenienti dal Nuovo Mondo, statue, fontane, geometrie prospettiche e il celebre labirinto accompagnano la visita.
In ottobre, tra geometrie, statue, fontane e labirinti, il giardino si veste dei colori caldi del foliage autunnale: gli aceri si tingono di giallo, i tassodi d’arancio e i carpini assumono le loro tonalità autunnali, in un suggestivo contrasto con il verde dei grandi bossi.
La nostra giornata si conclude così attraversando due mondi lontani ma accomunati dalla ricerca di nuove forme di espressione: dalla modernità inquieta della Secessione alla scenografia del Barocco, tra arte, natura e bellezza.
Al termine della visita, rientro a Trento e alle località di partenza.
Numero minimo partecipanti: minimo 25 - massimo 50
Documento di identità: Carta di Identità
Partenze:
Orario di partenza e rientro: l'orario definitivo sarà riportato sui documenti di viaggio
Penali di annullamento:
Estremi della autorizzazione amministrativa: licenza di Agenzia di Viaggi n. 733/AG del 24/02/1981 rilasciata dalla provincia di Trento.
Estremi della polizza assicurativa di responsabilità civile: RC Unipol 100947948
Fondo di Garanzia con POLIZZA ASSICURATIVA con VITTORIA ASSICURAZIONI Spa (Polizza numero F51.036.0000962258 - Consorzio FOGAR - FIAVET)
Periodo di validità della proposta: fino alla data di rientro del viaggio
Modalità e condizione di sostituzione del viaggiatore: Art. 39 del Codice del Turismo
Parametri e criteri di adeguamento del prezzo del viaggio: Art. 40 del Codice del Turismo